Abitare in Svizzera (Basilea)

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La domanda di locazione di un appartamento

Chi si interessa ad un appartamento,normalmente compila dapprima un modulo di domanda,nel quale vengono richieste informazioni su età,stato civile,professione,figli,permesso di soggiorno,datore di lavoro,salario,animali domestici ecc. Per provare che una persona è in grado di pagare la pigione,spesso è necessario un estratto del registro dell’Ufficio delle Esecuzioni e Fallimenti. Questo documento puo’ essere richiesto presso l’Ufficio delle Esecuzioni e Fallimenti del luogo di domicilio.

Il contratto di locazione

Di regola,il locatore e l’inquilino stipulano un contratto di locazione scritto. Con la loro firma si impegnano a rispettare il contratto. é importante capire esattamente tutti i punti di vista del contratto e,in caso di dubbio,richiedere dei chiarimenti prima di firmare.

Nella maggior parte dei casi un contratto di locazione contiene anche le condizioni generali di contratto e il regolamento della casa.

In alcuni cantoni (per esempio Uri,Nidvaldo,Zugo,Friborgo,Neuchatel,Ginevra e Vaud),il locatore deve accludere al contratto un formulario con cui informa l’inquilino sulla possibilità di opporsi ad una pigione iniziale eccessivamente alta.

Pagamento del deposito

Gli inquilini spesso devono pagare una determinata somma in anticipo-un cosiddetto deposito (o cauzione). Questo ammonta ad un massimo di tre pigioni mensili e viene versato su uno speciale conto bancario (un conto deposito di garanzia) a done dell’inquilino. Il deposito serve da garanzia per il locatore, Una volta riconsegnato l’appartamento,all’inquilino viene restituito il deposito compresi gli interessi. Nelle cooperative edilizie,l’inquilino di regola non paga un deposito,ma un contributo per divenirne socio. Tale somma puo’ essere nettamente maggiore rispetto alla cifra di tre pigioni mensili.

Ingresso nel nuovo appartamento

L’inquilino ha il diritto di stabilirsi in un appartamento pulito e ben utilizzabile. Prima che il nuovo inquilino si stabilisca nell’appartamento,avviene la presa in consegna dell’appartamento. Locatore e inquilino controllano assieme lo stato dell’appartamento e annotano per iscritto,in un verbale,gli eventuali difetti (compresi i piccoli danni).

Importante:l’inquilino che rileva oggetti o rivestimenti del pavimento dall’inquilino precedente,al momento di sgombrare l’appartamento dovrà eventualmente rimuoverli a proprie spese.

Pagamento della pigione e delle spese accessorie

Di regola,l’inquilino paga la pigione mensilmente e anticipatamente. Per lo piu’ paga anche le spese accessorie,per esempio il riscaldamento,l’acqua calda o la televisione via cavo. Il locatore ha diverse possibilità di fatturare le spese accessorie. Quando vengono fatturate in acconto,il locatore ha l’obbligo di redigere un conteggio particolareggiato almeno una volta l’anno. In base al conteggio particolareggiato,è possibile che l’inquilino debba pagare una somma supplementare o che gli venga restituito il denaro pagato in eccesso. Come di regola tutte le fatture,anche il conteggio delle spese accessorie dovrebbero essere controllate scrupolosamente.

Se il locatore intende aumentare la pigione (per esempio in seguito ad una ristrutturazione o in caso di aumento dei tassi ipotecari) deve farlo servendosi di un modulo ufficiale. Chi ritiene infondato un aumento della pigione,ha 30 giorni di tempo per contestarlo per iscritto presso l’autorità di conciliazione.

Esistono motivi per il quale l’inquilino puo’ domandare al locatore una riduzione della pigione,per esempio in caso di riduzione dei tassi ipotecari.

Certi appartamenti sono stati costruiti con l’aiuto di sussidi forniti dallo stato. Per gli aumenti di pigione di questi appartamenti si applicano regole speciali.

Abitare

Chi desidera apportare modifiche all’appartamento (dipingere pareti,sostituire tappeti,installare una lavatrice,ecc) necessita dapprima dell’approvazione scritta del locatore

Il locatore deve essere informato in caso in cui l’inquilino si sposi,divorzi o quando nell’appartamento vengono ad abitare ulteriori persone,

Danni all’appartamento

In caso di grossi danni occorre avvertire immediatamente il portinaio o il locatore. Se il locatore non reagisce,l’inquilino dovrebbe comunicare ancora una volta il danno per iscritto e preferibilmente con lettera raccomandata.

Semplici lavoro di riparazione o di pulizia devono essere fatti e pagati dall’inquilino. (sostituire filtro della cappa,una teglia o il tubo della doccia.)

Quando un danno è stato causato dall’inquilino ,egli deve assumersene almeno in parte i costi. Se non è responsabile del danno,spetta al locatore. Quando una parte dell’appartamento non è utilizzabile in seguito a lavori di manutenzione,l’inquilino puo’ richiedere una riduzione della pigione.

in caso di difficoltà

Quando un locatore e inquilino non sono in grado di risolvere direttamente una controversia,possono richiedere l’aiuto di un’istanza indipendente. Ogni cantone mette a disposizione un’apposita autorità di conciliazione.

Chi ha problemi di denaro,si metta preferibilmente in contatto con il locatore e con i servizi sociali del comune.In caso di mancato pagamento della pigione o di ritardo di pagamento,il locatore puo’ disdire il contratto e sfrattare l’inquilino a breve termine.

Disdetta del contratto di locazione

Sia il locatore che l’inquilino possono disdire il contratto di locazione. I termini e le scadenze da rispettare sono fissati nel contratto.

L’inquilino che desidera dare la disdetta,deve farlo per iscritto e preferibilmente tramite lettera raccomandata. I coniugi hanno gli stessi diritti. Ciò significa,che la disdetta è valida solo se firmata da entrambi i coniugi. Chi desidera risolvere il contratto prima del suo termine puo’ proporre al locatore un nuovo inquilino disposto a subentrare nel contratto di locazione. Il locatore ha un mese di tempo per verificare se l’inquilino subentrante è effettivamente in grado di soddisfare il contratto di locazione e di pagare la pigione. In caso contrario l’inquilino dovrà pagare la pigione fino alla data fissata contrattualmente.

Il locatore che intende disdire il contratto deve utilizzare il modulo ufficiale.

Egli deve inoltre inviare all’inquilino e al coniuge una disdetta ciascuno in buste separate. Chi riceve la disdetta,ha 30 giorni di tempo per contestarla per iscritto presso l’autorità di conciliazione.

Tra vicini

Per un buon vicinato è importante che gli inquilini si rispettino reciprocamente e che si attengano a determinate regole. Per esempio:

  • la quiete notturna dura di regola dalle ore 22 alle ore 7,la quiete pomeridiana dura dalle ore 12 alle ore 13. In queste fasce orarie è necessario abbassare il volume della tv e degli apparecchi musicali e non fare attività rumorose. é consigliabile avvisare i vicini,nel caso si desideri organizzare una festa.
  • Ingresso,tromba delle scale,lavanderia,spazi di accesso alle cantine e alle soffitte,ecc. sono a disposizione di tutti gli inquilini. é importante non ostacolare con oggetti personali gli spazi ad uso collettivo.
  • animali domestici quali gatti e cani non sono permessi in tutti gli appartamenti. il contratto di locazione fornisce le informazioni necessarie in proposito.
  • in molti edifici è vietato fumare negli spazi comuni.

Buono a sapersi

é consigliabile stipulare un’assicurazione domestica e di responsabilità civile. In alcuni contratti di locazione queste assicurazioni sono obbligatorie. Esse coprono determinati danni,per esempio i danni al pavimento dovuto all’acqua fuoriuscita dalla vasca da bagno o le fessure del lavandino formatesi in seguito alla caduta di un oggetto.

gli indirizzi degli uffici utili possono essere richiesti ai comuni o trovati alla pagina www.bwo.admin.ch (dispoinibile in italiano tedesco francese e inglese)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lo sconforto

Dicono che l’emigrato in genere si trovi ad affrontare cinque fasi, stile elaborazione del lutto. cito:

”Fase 1: la luna di miele. I primi mesi di vita all’estero sono per cosi’ dire un periodo di luna di miele in cui tutto è nuovo, emozionante ed affascinante. Tutto sembra accadere come in un sogno, contenti di aver scelto di cambiare vita andando a vivere all’estero. Ma come tutti sanno, nessun viaggio di nozze dura per sempre.

Fase 2: il rifiuto. Tutta l’eccitazione iniziale poco a poco si esaurisce cosi’ come le nuove eccitanti ed affascinanti esperienze. Si torna con i piedi per terra e si inizia ad affrontare la routine di tutti i giorni.

Improvvisamente si inizia a scoprire che il modo di fare le cose in quel luogo, anche in modo professionale, non coincido al proprio. I negozi non sono aperti quando se ne ha bisogno, o magari non si trova quello che si sta cercando. Il tempo libero è frustrante, perché ogni svago deve essere svolto usando un’altra lingua. Non ci sono i luoghi affezionati dove andarsi a distrarre, inizi a provare un senso di noia nello spendere giornate con persone che non puoi capire del tutto.

Iniziano cosi’ ad aumentare le difficoltà nell’adattamento, convincendosi che nessuno e’ d’aiuto nel superare questo tipo di stress. Addirittura ci si convince sempre più che le persone non siano in grado di capire questo malessere, o che ne siano in alcun modo interessate.

Questo a sua volta innesca quell’emozione che è uno dei sintomi più certi dello shock culturale, ovvero l’ostilità al nuovo ambiente. Si comincia cosi’ ad odiare il paese ospitante e tutto ciò che si lega ad esso.

Fase 3: la regressione. Una volta che ci si avvia a respingere la cultura ospitante, è molto più difficile tornare sui proprio passi. Si può decidere di provare un nuovo approccio, con un bel sorriso sul proprio viso sforzandosi di cambiare il proprio atteggiamento. Oppure si sceglie di percorre un’altra strada, più semplice, che purtroppo percorrono in molti in questi casi. Si sceglie la chiusura in se stessi.

In quest’ultimo caso, i segni del fallimento nella nuova versione di se stessi in ambiente straniero sono abbastanza chiari: il rifiuto di continuare ad imparare la lingua locale, di fare amicizia con la gente del posto, o di fare qualsiasi attività che possa portare maggiore interesse verso la cultura locale. Seguendo questo percorso, l’individuo tende sempre più ad isolarsi ed a far crescere dentro si se il senso di antagonismo nei confronti della gente del luogo. Si andrà alla ricerca di simili, che nutrono le stesse sensazioni per poter attaccare la cultura locale, senza rendersi conte che il problema potrebbe risiedere da un’altra parte.

Con il passare del tempo, si e’ sempre più di fronte ad un bivio: scegliere di restare o ritornare in patria?

Fase 4: l’accettazione. Se si supera la fase 3, e quindi si sceglie di restare, la strada per il superamento dello shock culturale tende ad essere in genere più agevole.

Una volta superata questa fase, ci si ritroverà a sorridere o ridere di alcune delle cose che hanno causato tanto dolore in partenza. Quando questo accade, si e’ sulla strada dell’accettazione. Quando ci si inizia ad ambientare verso la cultura, la lingua ed i costumi locali, l’autostima e la fiducia ritorneranno. L’affetto per la nuova casa passera’ da accettazione riluttante ad affetto genuino. Si potrà finalmente capire che non è tutta una questione di “li’ e’ peggio o meglio di qui”.
Ci sono diversi modi di vivere la proprio vita e nessun modo è davvero meglio di un altro. E’ solo diversa da come la si viveva prima. ”

fine citazione.

Bene bene.. io sono nella fase del rifiuto diciamo.

difficoltà con la lingua tedesca,paura di non essere in grado di integrarmi in una nuova cultura,rabbia per l’apparente o veritiera diffidenza delle altre persone,ecc.

Passo le mie giornate a lavoro,e quando torno a casa:computer. e dico solo computer. non esco,nemmeno per comprare il latte,passeggio di rado. E Basilea è bellissima,e offre tanto. ma io non sono pronta per ricevere. Vedo ragazzi felici lungo il reno che fanno le grigliate e penso ‘se i miei amici fossero qui lo farei anche io’. Vedo persone italiane che parlano perfettamente il tedesco e li invidio da morire. Insomma vengono a galla sentimenti nuovi e considerari ‘spregevoli’ quali l’invidia,gelosia,e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Mi è capitato di essere discriminata/derisa per il mio essere italiana?

si. mi è capitato. uno dei tanti a lavoro,da ragazzi giovani (da cui ti aspetti piu’ comprensione visto i pochissimi anni di differenza).

”ich verstehe nicht diese Sprache” (io non capisco questa lingua) rivolgendosi come risposta ad una mia domanda scatenando l’ilarità di tutta la tavolata.

Mi è anche successo di ritrovarmi nella situazione di capire cosa la persona stava dicendomi,ma di non riuscire a farmi capire dalla stessa per via della mia pronuncia.

in tutti i casi e di fronte ad ogni approccio non andato a buon fine ho reagito con un bel pianto di protesta e frustrazione.

Forza e coraggio,domani è un altro giorno.

 

Amt für Wirtschaft und Arbeit (Ufficio dell’economia e del lavoro)

il contratto di lavoro

www.awa.bs.ch/av_rechtsberatung

sito disponibile in tedesco francese e inglese.

www.seco.admin.ch/themen/00385/00420/00423/index.html?lang=it

sito disponibile in italiano,consigliato.

Sul sito della SECO potete inoltre trovare informazioni utili su vari temi,anche approfondimenti del campo lavorativo.

 

Versamento continuato del salario

  • in caso di malattia nel primo anno di servizio: 3 settimane a partire dal quarto mese d’impiego
  • in caso di infortunio aziendale: indennità salariale obbligatoria dell’ 80%
  • Assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia,non obbligatoria
  • Assicurazione malattia obbligatoria (cassa malati)

altre informazioni

www.asb.bs.ch/formulare-merkblaetter.htm

sito solo in tedesco

 

Gravidanza / parto

  • Terminato il periodo di prova: nessun licenziamento da parte del datore di lavoro durante la gravidanza e nelle prime 16 settimane dopo il parto
  • L’assicurazione di maternità copre l’80% del salario per 14 settimane (attualmente al massimo CHF 196.– al giorno)
  • misure particolari per la tutela della salute

altre informazioni

www.seco.admin.ch/themen/00385/02747/02754/02798/index.html?lang=de

 

Lavoro di servizio domestico

  • in caso di servizio domestico è assolutamente necessario annunciarsi presso la cassa di compensazione e presso l’assicurazione contro gli infortuni professionali
  • niente lavoro a nero!

altre informazioni

www.awa.bs.ch/dienstleistungen/arbeitnehmerinnen/arbeitsvertraege/hausangestellte.htm

sito disponibile in francese tedesco e inglese

 

Disoccupazione

Presupposti per percepire indennità di disoccupazione:

  • essere domiciliati in Svizzera
  • aver versato contributi almeno 12 mesi in Svizzera (contributi nella CE imputazione eventuale)
  • aver lavorato almeno 1 giorno in Svizzera
  • disporre di un permesso

altre informazioni

www.awa.bs.ch/home-fr/auchomagequefaire.htm

sito disponibile in francese tedesco e inglese

 

Consulenza legale sulle disposizioni del contratto di lavoro

  • appuntamenti individuali

pomeriggio,ufficio 205,Utengasse 36,secondo piano, 14:00-17:00

lunedì  MLaw Anna Rhonheimer

martedì lic.iur. Bernhard Bucher

giovedì lic.iur. Carmen Hänggi

  • informazioni telefoniche

da lunedì a giovedì,dalle ore 8:30 alle 11:30

al numero di telefono 061/267 88 09 – 061/267 88 32

Homepage

www.awa.bs.ch/av_rechtsberatung

sito in francese inglese e tedesco

 

Integrazione a Basilea

Obbligo di notificazione

Notificazione dell’arrivo

  • dopo l’arrivo in Svizzera,obbligo di notificazione dell’arrivo entro 14 giorni presso l’Einwohneramt (Ufficio dell’anagrafe) di Basilea-Città. (io personalmente non mi sono annunciata da nessuna parte finchè non ho ottenuto il permesso,ma rientravo nei tre mesi di soggiorno concessi)
  • dopo il cambio di residenza all’interno della Svizzera,obbligo di notificazione dell’arrivo entro 14 giorni al nuovo luogo di residenza e obbligo di notificazione della partenza al vecchio luogo di residenza.

Notificazione della partenza prima di un trasferimento all’estero

  • entro 14 giorni presso il vecchio luogo di residenza

 

Permessi di dimora

  • permesso B

-Permesso di dimora

  • permesso L

-Permesso di dimora temporanei -fino a 364 giorni

  • permesso C

-Permesso di domicilio

 

Cambiamento di cantone

Cittadini/e UE

-non necessitano di alcun permesso per cambiare Cantone

Cittadini di Stati terzi

-le persone aventi un permesso L o B devono richiedere preventivamente l’autorizzazione del nuovo Cantone

 

Patente di guida estera

  • Far trascrivere la patente di guida entro 1 anno

-richiesta di trascrizione presso il Motorfahrzeugkontrolle (controllo dei veicoli a motore)

  • i conducenti professionisti devono procurarsi una patente di guida svizzera prima del servizio lavorativo.

 

PER DOMANDE SU

  • Permessi di dimora per familiari
  • Richieste di visto
  • Domicilio e naturalizzazione

Homepage: www.bdm.bs.ch

Willkommen in Basel and Welcome on Board

Dopo aver trovato un lavoro e di conseguenza aver ricevuto il permesso,mi è arrivata una lettera dal comune:un invito ad una cerimonia di benvenuto dei nuovi cittadini presso il municipio.

Siamo stati accolti con molto materiale informativo,libri,volantini,gadget. Dopo una mezzora di ”riunione” siamo stati invitati ad una gita sul Reno.

Siamo saliti a bordo di un battello,e mentre gentili camerieri passavano con stuzzichini e bottiglie di vino abbiamo potuto godere del paesaggio magnifico della città,di altri opuscoli,di persone pronte a darci informazioni,di tutto quello che una persona esterna all’ambiente ha bisogno per non sentirsi piu’ un pesce fuor d’acqua.

Mi è sembrato di non aver mai fatto parte di una società prima del mio arrivo qui.

e mi sono immaginata la stessa scena nel mio paese.Il sindaco che accoglie gli immigrati,offrendogli un bel giretto sull’arno. Assurdo,non trovate?

Comunque sia ho deciso di raccogliere qui informazioni ed esperienze utili,meno utili,inutili ma pur sempre esperienze.Immagine